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Autobotti certificate ENplus in Italia

Solamente le aziende certificate ENplus®, cioè dotate di un proprio codice di identificazione ENplus®, possono consegnare pellet sfuso dichiarandone la certificazione. La vendita di pellet sfuso (sia in big bag sia in autobotte) dichiarato certificato ENplus® da parte di un qualsiasi soggetto non certificato si configura come una frode in commercio o come una contraffazione o uso illecito di un marchio registrato, reati tipicamente perseguiti dalla Guardia di finanza (artt. 473, 515, 517 del codice penale).

Esplorando il database delle aziende certificate alla voce “Distributori” e/o “Produttori”, è verificabile la certificazione di ogni azienda. In particolare, è importante assicurarsi che l’azienda che sta effettuando la vendita del materiale sfuso corrisponda esattamente (ragione sociale) a quella titolare del codice di certificazione, che deve essere specificato obbligatoriamente nella documentazione di consegna e vendita, in aggiunta alla classe di qualità del materiale stesso. Per ulteriore sicurezza, è opportuno verificare che la scheda dedicata all’azienda in questione riporti le voci “Bulk pellets in part load deliveries” o “Bulk pellets in full load deliveries”, che corrispondono a consegne a carico parziale (inferiori alle 20 tonnellate) o completo.

ATTENZIONE AL PORTAFOGLIO!

L’acquirente inesperto potrebbe essere portato a pensare che l’unica certificazione che conta sia quella del produttore e che la certificazione della successiva filiera di commercializzazione sia solo una questione commerciale che non si riflette sulla qualità del prodotto, valutando quindi solamente l’offerta più conveniente sul piano economico. In realtà non è così, e acquistare materiale non certificato, venduto tuttavia come certificato, pone una serie di rischi legali al proprio portafoglio e solleva anche ragionevoli dubbi sulla qualità del materiale stesso.

Su tutto il territorio nazionale il mancato utilizzo di materiale certificato può comportare l’obbligo di restituzione gli eventuali incentivi ottenuti (ad esempio il Conto termico). Inoltre, diverse Regioni quali Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Umbria e a breve anche il Lazio (altre seguiranno in futuro) hanno introdotto l’obbligo di utilizzare nei generatori di calore a pellet domestici solamente prodotto conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2 certificato da parte di un Organismo di certificazione accreditato, prevedendo altresì obblighi di conservazione della documentazione pertinente da parte dell’utilizzatore. Da un lato è comprensibile che la legge non possa prescrivere l’obbligatorietà di un’iniziativa o di un marchio privato qual è ENplus®; d’altro canto, è chiaro che la certificazione ENplus® A1 è a tutti gli effetti la via preferenziale, se non esclusiva, per il soddisfacimento pratico degli obblighi di legge. Il consumatore che non rispetti tali disposizioni può incorrere nelle sanzioni previste dalla legge.

QUALITÀ E RENDIMENTO

In termini di qualità del materiale, l’interruzione della cosiddetta “catena di custodia” (certificazione dell’intera filiera) fa sì che non sia più possibile garantire l’origine del materiale. Inoltre, non può essere escluso un mescolamento tra pellet sfusi di diversa origine, alcuni dei quali potenzialmente di scarsa qualità per residuo ceneri, umidità, potere calorifico, metalli pesanti. I requisiti ENplus® prescrivono anche che le polveri fini non debbano superare l’1% in peso del totale in consegna, requisito che deve essere soddisfatto setacciando il materiale al momento del caricamento dell’autobotte. Non essendoci alcuna garanzia che le aziende non certificate compiano tale operazione, il materiale acquistato potrebbe contenere un alto tasso di polveri.

L’efficienza di stufe o caldaie a pellet dipende molto dalla qualità del combustibile con cui vengono alimentate. Il pellet di scarsa qualità ha spesso forma e densità irregolari; dato che il caricamento nella camera di combustione è automatico, questa disomogeneità può alterare il regolare funzionamento dell’apparecchio. Inoltre, il pellet di bassa qualità genera più ceneri e può creare incrostazioni che, depositandosi all’interno del generatore, ridurranno l’efficienza energetica e aumenteranno i costi di manutenzione. Ecco perché utilizzare pellet realmente certificato ENplus® garantisce un apparecchio più pulito e duraturo.

AUTOBOTTI IN ITALIA

In Italia, le autobotti certificate ENplus® sono progressivamente cresciute di numero, contando ora su una flotta complessiva di 28 autobotti adibite alla consegna di materiale ENplus® al consumatore finale (Bulk pellets in part load deliveries to end-users) per un totale di 17 aziende interessate, a cui si aggiungono altre ditte certificate dotate di mezzi (ad esempio camion) per le consegne a carico completo di grandi dimensioni.

Da questa pagina è scaricabile l’elenco delle aziende certificate ENplus® che dispongono di una o più autobotti certificate; è inoltre disponibile la cartina che elenca tutte le aziende italiane certificate ENplus®.