Mark Stafford (UK Pellet Council) e l’ascesa del riscaldamento a pellet nel Regno Unito

Mark Stafford ha iniziato il suo percorso professionale nel 1982 come apprendista presso Rolls Royce & Bentley Motor Cars, conseguendo poi una laurea in Ingegneria presso l’Università di Durham, prima di tornare a lavorare sui primi motori turbocompressi di Bentley e sulla distribuzione globale dei veicoli.

Il suo percorso lo ha portato a ricoprire ruoli senior presso Aston Martin, Bidcorp plc e Autokleen Ltd, seguiti da un’attività di consulenza internazionale a Mosca.

Nel 2010 Mark ha cambiato direzione, entrando nel settore delle energie rinnovabili, contribuendo a rendere Purple Energy leader nelle installazioni di sistemi di riscaldamento a pellet.

Nel 2020 è entrato a far parte dello UK Pellet Council, e oggi considera il suo lavoro nel riscaldamento rinnovabile come un modo significativo per compensare la “pesante eredità” di emissioni carboniche degli anni spesi nel settore automobilistico.

In questa intervista, Mark Stafford condivide ciò che c’è da sapere sul mercato del pellet nel Regno Unito.

 

Quando e come è iniziato l’uso del pellet come soluzione di riscaldamento nel Regno Unito?

La produzione di pellet è iniziata nel Regno Unito nel 2002, ma solo in piccola misura, perché i produttori cercavano un modo per valorizzare i residui di lavorazione come la segatura.

Balcas Energy (UK 002) ha iniziato la produzione nel 2004, presso il sito di Enniskillen. 22 anni dopo, l’azienda continua ancora a operare con successo come il più grande produttore di pellet ENplus® nel Regno Unito, con un secondo impianto entrato in funzione nel 2008 a Invergordon, in Scozia.

Quando lavoravo per Purple Energy, la nostra prima installazione a biomassa nel 2008 fu un completo disastro a causa di una caldaia di scarsa qualità, oltre che per una consegna di pellet sfuso che si poteva descrivere unicamente come un grumo di segatura compressa! Matthew Goodwin trascorse gran parte del periodo natalizio di quell’anno presso la casa del cliente, nel tentativo di correggere i guasti e mantenere il sistema in funzione, ma senza un pellet di qualità, purtroppo, gli sforzi si rivelarono vani.

La qualità del pellet è migliorata negli anni successivi, ma il cambiamento significativo arrivò solo nel 2013 con l’introduzione di ENplus® nel Regno Unito e, l’anno successivo, con la costituzione dello UK Pellet Council come Licenziatario nazionale ENplus®.

Da due aziende certificate ENplus® presenti alla fine del 2013, oggi siamo diventati quasi sessanta, con una produzione raddoppiata a oltre 300.000 tonnellate e un commercio aumentato di cinque volte nello stesso periodo. Ogni singolo pellet è certificato ENplus A1!

 

ENplus A1 attualmente è l’unico standard qualitativo accettato per il pellet dalla Biomass Suppliers List [elenco di fornitori di biomassa] del Governo del Regno Unito. Come è stato ottenuto questo risultato, e quali implicazioni ha per i consumatori?

La Biomass Suppliers List (BSL) fu introdotta per la prima volta in seguito all’estensione dalle proprietà non domestiche agli edifici domestici del programma d’incentivi Renewable Heat Incentive (RHI).

Per poter ottenere gli incentivi, storicamente i beneficiari dell’RHI dovevano fornire una grande quantità di informazioni a OFGEM, l’autorità di regolamentazione per i mercati del gas e dell’elettricità nel Regno Unito. Si decise quindi che la Lista (BSL) avrebbe dovuto alleviare questo onere amministrativo, tanto per i consumatori quanto per i fornitori.

I requisiti di sostenibilità, sia in termini di emissioni di gas serra (GHG) che di criteri sull’uso del suolo, sono diventati obbligatori nell’ottobre 2015, ma le disposizioni sulla qualità del combustibile da biomassa stabilite nella BSL hanno iniziato a essere discusse solo nel 2017-2018.

Matthew Goodwin fu invitato a una serie di incontri a Westminster, dove gli ingranaggi del governo iniziarono a muoversi molto lentamente, mentre i vari soggetti interessati si incontravano con i funzionari pubblici, con la chiara volontà di includere un requisito di qualità nella BSL, per ottenere il sostegno ministeriale.

Circa quattro anni dopo, è stato approvato un emendamento al programma RHI iniziale: la qualità del pellet è diventata quindi un obbligo di legge a partire dal 01 aprile 2021. Secondo il testo dell’emendamento, “tutto il pellet di legno deve soddisfare lo standard ENplus® A1…

Ciò significa che il pellet utilizzato da chi richiede l’incentivo, siano essi clienti domestici o non domestici, deve essere inserito nella BSL – e perché questo avvenga, il pellet deve soddisfare lo standard ENplus A1.

 

Qual è lo stato attuale del mercato del pellet nel Regno Unito, e quali sono le principali tendenze che lo stanno plasmando?

Sebbene la produzione nazionale ENplus® sia aumentata di oltre il 15% negli ultimi sette anni, nello stesso periodo il commercio è rimasto stabile, intorno alle 550.000 tonnellate. Stimiamo che l’introduzione dei requisiti di qualità nella BSL abbia portato a una penetrazione quasi completa dello standard ENplus® A1 nel mercato del riscaldamento rinnovabile, ma la crescita minima di nuove installazioni, insieme al mancato ricambio di alcuni sistemi più vecchi, rappresenta un motivo di preoccupazione.

Lo UK Pellet Council ha deciso di raddoppiare i propri sforzi per convincere il Governo che i risultati del Renewable Heat Incentive sono troppo importanti per essere persi e che qualsiasi ritorno al riscaldamento fossile farà aumentare il costo della vita per i lavoratori, ridurrà la sicurezza energetica e farà arretrare l’obiettivo finale di zero emissioni nette.

Il recente aumento dei prezzi del gas dovuto all’escalation del conflitto in Medio Oriente ha evidenziato nuovamente l’esposizione e la vulnerabilità delle famiglie ai mercati globali dei combustibili fossili. Più di 400.000 abitazioni rurali in tutto il Regno Unito non sono collegate alla rete del gas e non sono adatte alle pompe di calore. Molte di queste proprietà, in particolare le case più vecchie e difficili da riscaldare, utilizzano abitualmente il gas come combustibile perché la gamma di alternative valide è limitata.

Per queste famiglie, i moderni sistemi di riscaldamento a pellet rappresentano una delle alternative più pratiche e facilmente realizzabili. Questa tecnologia collaudata utilizza pellet che viene largamente prodotto a partire da residui di segheria e sottoprodotti del legno: un combustibile la cui tracciabilità è completa e che consente un impiego produttivo delle risorse nazionali.

 

Cosa dobbiamo sapere sull’iniziativa Warm Homes Plan del Governo anglosassone?

Innanzitutto, accogliamo con favore il piano Warm Homes Plan del Governo, che promette investimenti significativi nell’efficienza energetica domestica e finanziamenti a basso interesse per aiutare le famiglie a decarbonizzare il riscaldamento, anche se il suo attuale assetto solleva interrogativi importanti su equità ed efficacia.

Nel quadro del Boiler Upgrade Scheme (BUS), le 420.000 abitazioni rurali non adatte alle pompe di calore riceveranno un sostegno economico inferiore di 2.500 £ rispetto alle famiglie urbane, creando una chiara disparità economica per chi vive nelle comunità rurali – cosa che non ha alcuna giustificazione politica.

Sebbene efficienti, le pompe di calore producono un calore a temperatura più bassa, non adatto a questi edifici, mentre le moderne caldaie a biomassa sostituiscono direttamente la fonte di calore esistente “a parità di funzione”, con modifiche minime, se non nulle, agli impianti di riscaldamento o alla distribuzione dell’acqua calda all’interno della proprietà. Non avere accesso allo stesso livello di finanziamento costringe i proprietari rurali a continuare a bruciare combustibili come gasolio o GPL invece di biomasse sostenibili, come il pellet ENplus®.

Il Warm Homes Plan è un passo nella giusta direzione, ma risolvere queste lacune nelle aree rurali, concentrandosi sulle reali riduzioni di emissioni carboniche, lo renderà più equo ed efficace nel raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e nel garantire sicurezza energetica.

Desideriamo un dialogo maggiore con i decisori politici, per perfezionarne l’attuazione. Recentemente abbiamo coinvolto nuovamente i membri del Parlamento: gli elettori trarranno il massimo beneficio dalla valida alternativa del riscaldamento a pellet.